Il tempo della verità – Glenn Cooper

[Questa è la mia prima recensione per Sugarpulp, pubblicata qui.]

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Anno 2020. Adam, il figlio del senatore John Killian in lizza per la presidenza degli Stati Uniti, viene rapito dalla culla nella sua abitazione. Cameron MacDonald, guardia del corpo del senatore, è il principale indiziato: tutti gli indizi portano a lui. Per cercare di scagionarsi, Cam è costretto a chiedere aiuto al suo vecchio amico Will Piper, ex agente dell’FBI che anni prima aveva svelato al mondo l’esistenza della misteriosa Biblioteca di Vectis…


Per godersi Il tempo della verità non serve aver letto i due libri di Glenn Cooper che lo precedono: un breve riepilogo delle cose importanti da sapere presente nel testo ragguaglierà i lettori di questo racconto, uscito nel 2012 solo in formato digitale totalmente gratuito in occasione delle stampe de I custodi della biblioteca, terzo capitolo della saga. Ovviamente, però, è molto più emozionante scoprire cosa sia la Biblioteca di Vectis leggendo La biblioteca dei morti (il romanzo d’esordo che ha subito consacrato lo scrittore statunitense) e Il libro delle anime.

In questo racconto, in cui ritroviamo, oltre a Will Piper, anche sua moglie Nancy e alcuni comprimari dei precedenti capitoli, alle tinte cui ci ha abituato Cooper si aggiunge qualche tocco di giallo: Cameron MacDonald sarà colpevole o innocente? Cosa è successo davvero nella stanza di Adam?

Marginalmente, si parla anche dell’opportunità di pubblicare dati sensibili in possesso del governo, la cui accessibilità potrebbe esser un pericolo per la sicurezza nazionale. Un tema più che mai attuale: è meglio la trasparenza o la protezione dei cittadini?

E’ una narrativa di genere, quella dei thriller d’azione di Cooper, senza troppe pretese di profondità e senza guizzi linguistici: non sono quelli a catturare il lettore, ma l’originalità dell’idea di fondo e la suspense creata dalla trama. In questo senso, l’ex presidente e amministratore della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts convertitosi alla scrittura ha già dato prova di fantasia, inventiva, e può esser considerato uno degli autori forti per questo tipo di letteratura, capace di incollare il lettore alle pagine in attesa del finale.

Ma sta forse proprio qui il difetto principale di questo libro: tutto ruota ancora attorno alla Biblioteca senza aggiungere nulla al mondo immaginato nei precedenti libri, e la soluzione del caso arriva senza colpi di scena eclatanti.

Un lavoro minore, insomma, comunque piacevole da leggere, magari in attesa di Dannati, il nuovo romanzo di Cooper che uscirà in Italia il 25 settembre; un racconto consigliato soprattutto a chi ha già letto La biblioteca dei morti e vuole passare qualche ora di nuovo in compagnia del suo protagonista.

Un’ultima curiosità. In questo racconto si parla di come le vicende accadute a Will Piper siano diventate un film: chissà che lo stesso destino non capiti, prima o poi, anche a La biblioteca dei morti

La mia libreria su Anobii.

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