La serra – Harold Pinter

[Questa recensione è stata scritta per Critica Letteraria]

978880618203GRAChi sono gli improbabili protagonisti di quest’opera di Harold Pinter? Che cos’è la serra che dà il titolo alla pièce? Non ci sono battute introduttive che chiariscono le cose al lettore-spettatore; scatta così un meccanismo classico ma sempre efficace per catturare il pubblico, costretto a seguire con attenzione i dialoghi per capire cosa sta succedendo. Pian piano scopriamo di trovarci in una sorta di istituto, una casa di riposo non meglio precisata, dove i pazienti sono indicati con un numero e non hanno la libertà di muoversi dalle loro stanze. Il personale di questa inquietante istituzione è altrettanto preoccupante: Roote, il direttore, fonda il suo ruolo di responsabile sul controllo rigoroso, sul rispetto pedissequo delle procedure, terrorizzato da qualsiasi cosa possa sconvolgere il regolare mantenimento dell’ordine; i due avvenimenti che fanno da motore alla storia, il parto di una paziente e la morte di un degente, turbano Roote proprio perché non previsti e dunque di difficile gestione non essendoci regolamenti che possano indicare come comportarsi. Accanto a lui, in questa casa di riposo-prigione, troviamo i suoi assistenti Gibbs e Lush, l’infermiera Miss Cutts e Lamb, un membro “subalterno” alle dipendenze dell’istituto.

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