Il matrimonio di mio fratello – Enrico Brizzi

[Questa recensione è stata scritta per Critica Letteraria]copj170.aspSpinto dall’ansia dei genitori, Teo sta andando in uno sperduto paesino di montagna a cercare suo fratello maggiore Max, sparito coi suoi due figli dopo aver detto alla ex moglie di sentirsi un pessimo padre (incapace di provvedere agli alimenti) e aver espresso la convinzione di poter essere più utile da morto. Che abbia commesso uno sproposito? Che abbia fatto del male ai bambini?

La struttura dell’ultimo libro di Brizzi alterna brevi momenti al presente dedicati al viaggio in macchina del fratello minore da Bologna al Trentino a capitoli più lunghi che ripercorrono la vita della famiglia Lombardi, a cominciare dall’infanzia dei due figli. Sono veramente piacevoli le pagine iniziali che ci immergono in un mondo fatto di giochi, stupore, paura, estati al mare e della felice inventiva dei ragazzini, che con la fantasia riempiono ogni cosa di emozionanti significati; si tratta delle normali vicissitudini di due figli della media borghesia negli anni ’80, dipinte però con profonda capacità descrittiva che consente un appagante ritrovarsi nei riti pre-puberali del giovane Teo, raccontati con un’unione perfetta tra il punta di vista del bambino e il lessico e la sintassi ricca del Brizzi maturo.

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