Strane lealtà – William McIlvanney

[Questa recensione è stata scritta per Critica Letteraria]Strane-lealtà-William-McIlvanney-192x300

Ho partecipato a processi in cui ero stato io ad arrestare l’accusato, eppure a un certo punto volevo alzarmi e parlare in sua difesa.

Il detective Jack Laidlaw è sempre stato un uomo pieno di dubbi. All’inizio di questo romanzo, però, lo troviamo immerso in una crisi senza precedenti: che senso ha il suo lavoro? Cosa vuol dire “giustizia” in un mondo in cui il crimine non è tanto “personale” quanto “istituzionale”? Può un poliziotto che crede che la Legge sia aliena alla vita dei poveri cristi continuare a fare il suo mestiere? Se poi ci aggiungiamo che il peso degli anni comincia a farsi sentire e che il suo carattere comincia a collidere con quello di Jan, la donna con la quale ha legato dopo essersi separato dalla moglie, il quadro è completo. A scatenare i più cupi pensieri di Jack è stata innanzitutto la morte di suo fratello Scott, investito da un’auto in quello che sembra un normale incidente ma che Laidlaw, devastato dal dolore, si rifiuta di riconoscere come tale.

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