Archivi categoria: Recensioni

L’invisibile ovunque – Wu Ming

[Questa recensione è stata scritta per Critica Letteraria]

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I Wu Ming affrontano la Prima Guerra Mondiale costruendo un libro diviso in diverse parti a sé stanti, come tanti racconti che mostrano il conflitto da punti di vista particolari, gettando nuove luci su un repertorio storico che offre ancora, a distanza di un secolo, spunti da indagare per chi abbia la voglia di cercare.
Adelmo Cantelli vive con la sua famiglia (il padre, la madre ed il fratello maggiore) in un paesino sull’Appennino tosco-emiliano. Contadini, lavoratori della terra che con fatica tirano a campare. Ma il ragazzo non è attratto da quella vita, ha in mente solo la caccia. Il 16 settembre 1916 scappa di casa e parte volontario per la guerra. Dopo il suo battesimo di fuoco nelle trincee contro gli austriaci, Adelmo sente la necessità di passare agli Arditi: il reparto d’assalto è più consono alle sensazioni che prova, lì il conflitto assume i contorni che lui sta cercando.
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La ragazza senza ricordi – C.L. Taylor

[Questa recensione è stata scritta per Thriller Cafè]

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Un biglietto anonimo arriva alla protagonista del libro, una ragazza che lavora in un centro di accoglienza per animali, ed apre uno squarcio nella sua vita ordinaria: “So che il tuo vero nome non è Jane Hughes” dice la lettera, ed in effetti la donna ammette subito che il suo vero nome è Emma Woolfe e che da cinque anni finge di essere un’altra. Ma anche nell’esistenza precedente, che ci viene raccontata in alternanza a capitoli ambientati ai nostri giorni, almeno inizialmente non sembra esserci nulla di misterioso: Emma era una ragazza fragile, insicura, sottomessa sul lavoro e con un rapporto distorto con la madre, ma niente pare giustificare il cambio d’identità.

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La città dell’oblio – René Frégni

[Questa recensione è stata scritta per Critica Letteraria]

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Ralph gestisce un gruppo di scrittura per detenuti. Sin da bambino per lui la prigione ha significato “sotterraneo”, “bara” e “cimitero”. Lavorare in carcere doveva quindi essere un modo per comprendere questo mistero, ma dopo tanti anni ha scoperto “che non si addomestica la morte”.
Solitario, lasciato dalla moglie un anno prima, il protagonista condivide coi prigionieri un senso di isolamento, di alienazione rispetto al mondo esterno.

Quando non possono segare le sbarre, affilano la loro crudeltà. Ma quando la notte cala sulla prigione, in fondo alla propria cella ciascuno di loro piange pensando alla propria madre.

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La stagione del sangue – Samuel Bjork

[Questa recensione è stata scritta per Thriller Cafè]

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Una ragazza morta, trovata in una radura. Nuda, ma circondata da piume e con un giglio bianco in bocca. Come se non bastasse, nel suo stomaco vengono trovati solo residui di croccantini. Cibo per animali.
Samuel Bjørk deve avere una vera e propria passione per le sette: dopo la strana chiesa del primo romanzo, La stagione degli innocenti, tornano i rituali occulti che sfociano negli omicidi, così come si ripresentano i delitti nei confronti dei minori e, tema classico del genere, i misteri che arrivano dal passato.

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Il richiamo delle spade – Joe Abercrombie

[Questa recensione è stata scritta per Critica Letteraria]

richiamoIl richiamo delle spade è il capitolo iniziale della trilogia della Prima Legge, la prima incursione di Joe Abercrombie nel Mondo Circolare da lui creato. Un universo fantasy che si svela di libro in libro più interessante, tanto da costituire una lettura imperdibile per gli amanti del genere.

Tantissimi i personaggi di questa saga: si comincia con Logen, un sopravvissuto; ha visto morire i suoi amici e compagni uno ad uno, si è macchiato di azioni vergognose ed ora è stanco di tutte queste guerre, ma il sangue continua a mettersi sul suo cammino. Scampato ad un attacco dei terribili Testapiatta, ora è diretto a Sud verso un nuovo destino che lo attende. Sta accompagnando Bayaz, il Primo Mago, a reclamare il suo posto nel Consiglio Ristretto, causando sospetti e malumori nel governo dell’Unione. Nel frattempo, nelle Terre Arse ai confini di Gurkhul, Ferro Maljinn, ragazza spietata in cerca di vendetta contro l’Imperatore, si muove circospetta in compagnia del misterioso Yulmei, che pare avere poteri magici e un compito da affidarle: giungere incolume ad Adua per incontrare Bayaz; solo allora il suo destino potrà compiersi. Nella capitale il capitano Jezal si sta preparando ad un torneo, sfiancandosi in umilianti allenamenti impostigli dal suo superiore, un vero affronto per un nobile superbo. Sarà anche lui della partita, con esiti impensabili.

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Prima di dirti addio – Piergiorgio Pulixi

[Questa recensione è stata scritta per Thriller Cafè]

index12Il magistrato Gualtieri arresta in Colombia il mega-latitante Pagani, il più grande narco-broker del mondo, che gestisce droga e soldi di tutte le cosche della ‘ndrangheta, praticamente colui che ha in mano il destino delle mafie internazionali. La sua cattura è dunque anche un atto di guerra per la conquista della leadership delinquenziale a cui ambiscono i cartelli messicani, e quando Sinaloa si mette contro la criminalità organizzata calabrese il risultato può essere solo uno: sangue.
Si capisce che un uomo come Pagani, con tutti i suoi segreti, non può essere lasciato a lungo nelle mani dello Stato. Per penetrare nell’imponente sistema di protezione che gli è stato affibbiato gli ‘ndranghetisti decidono di servirsi di Biagio Mazzeo, il poliziotto già protagonista di Una brutta storia, La notte delle pantere e Per sempre.

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Tre giorni e una vita – Pierre Lemaitre

[Questa recensione è stata scritta per Critica Letteraria]

lemaL’ambientazione silvestre dei passatempi dei bambini; Beauval, “una cittadina in cui i figli somigliano ai genitori e aspettando di prendere il loro posto”, paese di provincia quasi sospeso nel tempo; la fabbrica di giocattoli di legno minacciata dall’avvento delle Playstation: i toni da fiaba del primo capitolo di Tre giorni e una vita si presterebbero benissimo ad una voce fuori campo tipica di certe commedie francesi trasognate, come Il favoloso mondo di Amélie. Ma non bisogna farsi ingannare: Lemaitre è lo stesso autore della trilogia noir col commissario Camille Verhœven e presto arriva una mazzata diretta al lettore. D’altronde, a ben vedere, già l’incipit del romanzo aveva anticipato qualcosa:

Alla fine di dicembre del 1999, una seria singolare di fatti tragici si abbatté su Beauval, il più terribile dei quali fu sicuramente la scomparsa del piccolo Rémi Desmedt. In questa regione fitta di foreste, soggetta a ritmi lenti, l’improvvisa sparizione di quel bambino fece scalpore e venne persino considerata da molte persone del posto come il segno premonitore di catastrofi future.

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